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Una Volta a Galicia molto dura per sognare e chiudere la stagione

21ª Volta Ciclista a Galicia
Dal 14 al 17 settembre

Sedici formazioni, otto delle quali galiziane con il punto in più di motivazione e combattività che questo presuppone, si sfideranno per quattro giorni per ottenere il massimo in una corsa che non smette di sorprendere ogni anno con i suoi percorsi. Una gara d’élite e U23, ma con proposte degne del professionismo, a volte di estrema durezza. E questo 2023 non farà eccezione. Arriva la Volta a Galicia, la fine del percorso per l’EOLO-KOMETA Cycling Team U23 in questa stagione. La struttura della Fondazione Contador, che un anno fa ha ottenuto la vittoria nella classifica generale finale con Fernando Tercero, ora professionista, si presenta con una squadra formata da Edoardo Alleva, Luca Bagnara, Tommaso Bessega, Haimar Etxeberria, Álex García, Antonio González e Raúl López. Sia Alleva che Gonzalez erano già presenti alla gara un anno fa.

La menzione dell’estrema durezza non è stata né gratuita né casuale. Il team guidato da Juan Carlos Muñoz e Francisco Brea ha progettato ancora una volta un percorso davvero complicato. Per cominciare una cronometro, anch’essa con il suo pepe data la salita all’Alto de Santa Lucia e il ritorno via O Pousa, sempre nei dintorni dell’antica miniera di Dos Medos, un giacimento da cui i Romani estraevano l’oro. Il giorno seguente, con la stessa partenza e lo stesso arrivo, e un passaggio attraverso una contrameta, una giornata con un finale marcatamente montano in cui il gruppo pedalerà attraverso i contrafforti della Sierra de O Courel. A Casela, 7 km al 5,4% di media, presenta rampe significative, con tre chilometri molto duri e una discesa che dovrà essere gestita con la dovuta cautela. Airapadrón, la vetta di questa edizione (969 m di altitudine), presenta caratteristiche simili.

La terza tappa è la giornata regina per il suo percorso intermedio, pensato per le puntate strategiche e le offensive a distanza grazie alla posizione del durissimo passo di A Moa (969 m di altitudine): un muro sostenuto che inizia accanto al Sil e sale in montagna con pendenze molto sostenute nella durezza, sempre superiori all’8%, per lasciare poi spazio a 50 chilometri senza picchi punteggiati, ma alternando costantemente discese a salite, prima di una lunga discesa e della salita più ripida verso A Pobra de Trives. Una tappa con più di 3.000 metri di dislivello accumulato.

Il Lago Castiñeiras, l’ultimo giorno, presenta tre chilometri molto duri, di cui uno sopra l’11%, che possono rompere la corsa da soli. E arriveranno dopo aver affrontato il Pe da Moa e ancora da affrontare O Pituco in prossimità dell’arrivo. Un tratto finale che non sarà affatto facile, insomma.

Álex García, pur vivendo a Barcellona, ha radici familiari a Ourense e conosce bene alcuni dei percorsi proposti in questa edizione. “La cronometro e le prime due tappe sono abbastanza vicine alla mia città, ma la tappa di Pobra de Trives è a 30 chilometri di distanza. Quindi, in generale, direi che il percorso proposto è molto duro, cosa che personalmente amo, senza dimenticare che ci sono alcune zone davvero, davvero belle. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che è vicino a casa, sarà una Volta a Galicia ancora più speciale per me, con persone che amo molto vicine e con passi che percorro abitualmente. Di tutto il percorso sottolineerei A Moa, nella terza tappa, per la sua durezza; e la fine di quella giornata a Trives”.

Percorso.

14 settembre | Tappa 1: A Pobra do Bollón – A Pobra do Bollón (6,7 km CRI).


15 settembre | seconda tappa: A Pobra do Bollón – A Pobra do Bollón (148 km).


16 settembre | 3a tappa: A Pobra de Trives – A Pobra de Trives (140 km).


17 settembre | Tappa 4: Pontevedra – Pontevedra (133,6 km).

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