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Con Gavazzi e Albanese, ancora EOLO KOMETA

Giro d'Italia
6^ tappa: Napoli-Napoli (162 km)

Anche oggi, una tappa da raccontare. Drammatica e crudele come sa essere il ciclismo, con la fuga di De Marchi e Clarke raggiunta a 300 metri dal traguardo (e noi sappiamo cosa significa, dopo il Giro dello scorso anno: vero Maestri?), con la vittoria in volata di Mats Pedersen davanti a Jonathan Milan e Pascal Ackermann, con un altro piazzamento di lusso per il nostro Vincenzo Albanese che sulle strade di casa ha centrato il settimo posto. Tutto qui? Certo che no: perché c’è da raccontare anche la giornata di Francesco Gavazzi, con il capitano protagonista della fuga che ha caratterizzato la tappa. Andato via insieme a De Marchi e Clarke (gli ultimi, poi, ad arrendersi) con Quarterman e Delettre. Il gruppetto ha lavorato con un buon accordo fino alla seconda salita di giornata quando De Marchi e Clarke hanno cambiato passo andando a inseguire il loro sogno infrantosi a pochi metri dal traguardo.

Abbiamo raccontato della volata di Albanese, bisogna poi mandare un abbraccio a Maestri: malconcio dopo la caduta di ieri, ha stretto i denti contro il dolore e le ferite per arrivare al traguardo. Bravo.

Sul bus, con i nostri sponsor – Photo Maurizio Borserini

Francesco Gavazzi: “Sulla giornata di oggi posso solo dire che sono stato bravo a prendere la fuga, ma alla fine non è stata una grande tappa per me. Peccato…”

Vincenzo Albanese: “Che posso dire? Un altro piazzamento. Io continuo a cercare la vittoria, ma la vittoria non arriva. Però, davvero, va bene così”.

Mirco Maestri: “Sapevamo che oggi sarebbe stata dura, e anche parlando con i direttori avevamo deciso che l’importante era salvarsi. Sono arrivato “triturato”, ma mi sono salvato. Ora devo stringere i denti e aspettare il giorno di riposo, devo recuperare e ritrovare quelle sensazioni che avevo fino a ieri. Stavo bene, stavo davvero bene: ma sono certo che tornerò quello di prima”.

Stefano Zanatta: “Come avevamo pensato stamattina, abbiamo preso la fuga di giornata con Gavazzi che è stato bravo a entrare nel gruppetto degli attaccanti e anche se in salita ha patito un po’ ha fatto comunque una grande azione. Dietro il gruppo è sempre andato forte, siamo stati tutti bravi a restare accanto a Fortunato e Albanese per non correre rischi. Poi Vincenzo ha fatto la volata portando a casa un’altra top 10, quindi diciamo che la giornata è stata positiva. Maestri ha sofferto un po’ dopo la caduta di ieri ma è comunque arrivato al traguardo: e domani, è un altro giorno”.

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