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A casa di Basso, Bais riprende la maglia blu

Giro d'Italia
14^ tappa: Sierre - Cassano Magnago 193 km

Non poteva che essere una festa, il giorno dell’arrivo a Cassano Magnago. A poche centinaia di metri dove il nostro Ivan Basso vive e a pochi metri da dove il nostro Ivan Basso è nato e cresciuto. Sì, a casa. E quando si arriva a casa, succede che la gente apre la loro porta per scendere in strada e accoglierti, nonostante la pioggia che anche oggi non ha risparmiato il gruppo iniziando a cadere fin dalle prime rampe del Sempione fino al traguardo.

C’è una bella notizia, per noi della EOLO KOMETA: e la bella notizia è colorata di azzurro, anche se il cielo di Cassano è grigio. L’azzurro della maglia degli scalatori che è tornata sulle spalle di Davide Bais, che ieri l’aveva persa per cederla a Pinot: Davide, in un Giro d’Italia fantastico con il gioiello della vittoria a Campo Imperatore, è stato bravissimo ad andare all’attacco con il gruppo di oltre trenta corridori che ha staccato il gruppo dopo 15 chilometri di corsa. Prima da solo, poi raggiunto da Mirco Maestri e dal fratello Mattia, Davide ha resistito all’attacco di Armirail per passare primo sul Simplonpass e riprendersi la maglia. Sì, sul podio di Cassano Magnago era bellissimo e gli applausi della gente erano tutti per lui.

Il ritorno del gruppo in Italia ha poi visto l’attacco di quattro corridori (Ballerini, Oldani, Rex  e Skujiņš), e dietro di loro un gruppetto con il nostro Maestri. Gli ultimi chilometri hanno visto il ritorno di un piccolo gruppo di inseguitori con Nico Denz che ha bissato il successo di due giorni fa davanti a Derek Gee e Alberto Bettiol. Decimo è arrivato un bravissimo Mirco Maestri: esatto, un’altra top 10 per la EOLO KOMETA. Armirail è la nuova maglia rosa di questo Giro.

Stefano Zanatta: “Oggi c’è stata una partenza veloce e dopo pochi chilometri è andata via una fuga con 18 corridori tra cui Davide, poi si sono aggiunti altri 10 corridori e in questo secondo gruppetto non c’era nessuno di noi. Allora abbiamo provato a chiudere con Maestri e Mattia, il gruppo ha lasciato fare e sono stati bravissimi a rientrare sul gruppo in fuga. Per noi l’uomo più adatto a questo arrivo era Mirco e abbiamo cercato di dargli una mano per fare bella figura e ha centrato il decimo posto. Davide è stato bravo a scattare in cima al Sempione per riprendere la maglia degli scalatori, quindi anche oggi abbiamo fatto una bella figura. Il Giro continua, speriamo che smetta di piovere”.

Mirco Maestri – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency

Mirco Maestri: “Mi è mancato l’ultimo scatto. Peccato, perché ci ho provato e perché ci tenevo tanto a fare bella figura. Io ho ancora un po’ di dolore alle costole dopo la caduta della prima settimana, faccio un po’ fatica a respirare ma le gambe ci sono e le sensazioni sono buone. Oggi il percorso era adatto alle mie caratteristiche e poi si arrivava a casa di Ivan, è arrivato un decimo posto e…ce lo prendiamo”.   

Davide Bais: “Dedico questa maglia azzurra ad Arturo Gravalos e alla sua famiglia, credo che anche lui mi abbia dato una spinta per riconquistarla: ho cercato di dare il massimo perché ci tenevamo a riprendere la maglia. Ho visto che all’inizio Pinot ha cercato di attaccare ma il gruppo andava a riprenderlo, quindi mi sono messo all’attacco e l’obiettivo era chiaro. Nei prossimi giorni cercherò di andare all’attacco per prendere altri punti e portarla il più possibile”.

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