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Mattia Bais si mette in mostra nella tappa regina

Giro d'Italia
19^ tappa: Longarone - Tre Cime di Lavaredo (183 km)

Le Dolomiti e il ciclismo, da sempre, camminano per mano guardandosi negli occhi. Come due innamorati sembra che non possano fare a meno l’uno dell’altro. Qui si sono scritte le pagine più belle di questo sport, qui si sono decisi Giri d’Italia, qui la bellezza del paesaggio si fonde ogni volta con la fatica dei corridori e la durezza delle sue salite.

Anche oggi, in una tappa che metteva sul piatto la scalata al Passo Giau e l’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo, lo spettacolo ha sfamato la voglia e i desideri degli appassionati insieme agli occhi di chi ama gli angoli più belli del mondo in cui viviamo. Tappa regina del Giro, tappa forse decisiva per capire chi questo Giro lo vincerà (e invece no, si deciderà tutto domani nella cronometro del Monte Lussari), tappa che ha visto vincere Santiago Buitrago ultimo superstite di una fuga di 15 corridori che ha visto tra i protagonisti anche il nostro Mattia Bais. Bravissimo a restare con i più forti fino alle prime rampe del Giau per poi staccarsi su quelle pendenze durissime. Una giornata davanti, nella tappa più importante: applausi.

Il nostro Lorenzo Fortunato è rimasto con il gruppo della maglia rosa fino alla scalata del Passo Giau prima di staccarsi per continuare con il suo passo. Al gran finale di Roma ormai mancano solo due giorni: domani si deciderà chi vincerà il Giro, domenica la EOLO KOMETA proverà a togliersi un’altra bellissima soddisfazione in un arrivo che stuzzica la fantasia di Vincenzo Albanese.

Lorenzo Fortunato – photo Ilario Biondi/SprintCyclingAgency©2023

Stefano Zanatta: “Oggi è stata un’altra tappa molto impegnativa, stamattina siamo partiti con l’idea di mettere qualcuno nella fuga che ci ha messo molto ad andare via. Ma quando, dopo circa 70 km, la fuga è partita il nostro Mattia è stato bravo a prenderla prima del Passo Campolongo: ha fatto una bella tappa. Dietro il gruppo ha sempre controllato con la Ineos, Fortunato si è staccato dai migliori sul Giau. Ora pensiamo alla cronometro di domani e aspettiamo l’ultima tappa di Roma”.

Mattia Bais: “Non è stato facile prendere la fuga, perché fin da subito il gruppo è andato forte. Sono stato bravo a entrare nel gruppo degli attaccanti, e ho tenuto duro cercando di resistere finché potevo: purtroppo sulle rampe più dure del Giau mi sono mancate un po’ le gambe e mi sono staccato, poi mi ha ripreso il gruppo della maglia rosa ma avevano un ritmo impossibile per me. Sono comunque contento, perché ho una bronchite che mi dà molto fastidio e faccio fatica a respirare quindi aver preso la fuga è stata una buona cosa”

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