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La giornata al sole di Diego Sevilla

Giro d'Italia
17^ tappa: Pergine Valsugana - Caorle (195 km)

È bello vedere un ragazzo come Diego Sevilla vivere una giornata come quello di oggi. Lui che ha iniziato a pedalare con la maglia della Fundacion Contador, lui che con quella maglia addosso è cresciuto e ha sognato di vivere quello che sta vivendo in queste settimane. Perché per lui essere qui al Giro d’Italia è qualcosa che va al di là di quello che un ragazzo osa immaginare: bellezza e meraviglia, giorno dopo giorno. E poi arrivano tappe come quella di oggi, con Diego che si è preso tutti gli applausi della gente e tutte le ore di diretta tv (oltre alla vittoria di un traguardo volante, che non guasta mai…): una fuga, bellissima e lunghissima, iniziata dopo 4 km e arrivata fino a 25 dall’arrivo. Si sapeva che i velocisti non avrebbero lasciato spazio agli attaccanti di giornata, ma è stato comunque bello e giusto essere lì: per farsi vedere, per regalarsi qualcosa da raccontare una volta tornato a casa. Bravo, Diego.

Alla fine ha vinto Alberto Dainese (DSM), al photofinish sul traguardo di Caorle davanti a Jonathan Milan (Bahrain Victorious) e Michael Matthews (Jayco AlUla). Uno sprint che ha visto il nostro Albanese provare a centrare l’ennesima top 10 per la nostra squadra in questo Giro, per finire undicesimo. Una tappa sulla carta facile prima delle grandi montagne dei prossimi giorni, che ha visto la fuga andare via dopo pochi chilometri con il nostro Sevilla insieme a Senne Leysen (Alpecin Deceuninck), Thomas Champion (Cofidis) e Charlie Quarterman (Corratec Selle Italia). Con il gruppo sempre a controllare, i quattro hanno resistito fino a una manciata di chilometri dall’arrivo con Sevilla bravissimo a prendersi il primo dei due traguardi intermedi. Da domani, le ultime montagne: decideranno chi vincerà il Giro, noi faremo di tutto per provare a lasciare il segno. Facciamo così fin dal primo giorno. 

Diego Sevilla subito dopo l’arrivo – Photo Maurizio Borserini

Diego Sevilla: “Oggi ci aspettavamo che la fuga andasse via facilmente, anche se non c’è mai stato un grande vantaggio per pensare di arrivare soprattutto con il vento contrario. Ma comunque ho attaccato per essere nel gruppo di testa e mostrare i colori della squadra. Sono contento, un giorno in più alle spalle, un giorno in meno per arrivare a Roma”.

Stefano Zanatta: “Oggi tanti chilometri di fuga con Diego, è stato bravissimo a resistere fino ai 25 km dall’arrivo con il gruppo che non ha mai lasciato tanto spazio. Poi abbiamo provato a fare la volata con Albanese che è arrivato undicesimo, per un soffio siamo rimasti fuori dalla top 10 ma credo che lui e Maestri abbiano fatto un buon lavoro e tutta la squadra si è comportata benissimo nel preparare lo sprint. Domani tappa durissima, daremo tutto”.

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